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Il Poggiarello è una proprietà di 130 ettari in Maremma, una delle zone più belle della Toscana. Le molteplici attività nei settori agrituristico, vinicolo, olivicolo e vivaistico rendono Il Poggiarello un’ azienda moderna e in continua evoluzione.
L’avventura ebbe inizio nel 1954, quando la famiglia d’Amelio acquistò la tenuta dal conte Manfredi Della Gherardesca. All’epoca la forma di conduzione della terra era la mezzadria: i coloni, all’incirca una cinquantina di persone, abitavano nei casolari de Il Poggiarello occupandosi del bestiame e coltivando i terreni, mentre i proprietari stabilivano le colture da farsi e percepivano una parte degli utili, in genere la metà. Il Poggiarello era un piccolo villaggio autosufficiente, dove tutti, dal più piccolo al più anziano, erano utili a qualche cosa. Vi era un’aula scolastica dove i figli dei mezzadri ricevevano l’istruzione elementare.
Abolita la mezzadria, le terre per molti anni vennero date in affitto e le case coloniche furono gradualmente abbandonate.
L’attuale assetto dell’azienda risale al 1997, quando Chiaradonata d’Amelio e Stefano Casali, gli attuali proprietari, appassionati di Maremma e di vino, cominciano a sognare di dare una nuova vita a Il Poggiarello, tornato nel frattempo nella gestione diretta della famiglia. Anzitutto decidono di trasformare il più antico dei casolari in un Agriturismo. Per diverso tempo si occupano della ristrutturazione, curandone con amore e dedizione ogni dettaglio. Il principio era semplice: Il Poggiarello doveva costituire il luogo ideale per trascorrere una vacanza in piena libertà, e doveva essere in grado di far sentire l’ospite come a casa propria. Vengono ricavati 10 appartamenti, spaziosi e arredati ciascuno in modo differente, per offrire una calda ospitalità. Si passa quindi a sistemare gli esterni, trascurati da decenni e ricoperti per la maggior parte da sterpaglia: vengono creati un grande giardino con prato all’inglese, una piscina che si affaccia direttamente sui Vigneti e dei gazebo ombreggiati, sotto cui apprezzare un buon bicchiere di vino o leggere un libro. Le originarie stalle diventano accoglienti saloni a disposizione degli ospiti, e là dove un tempo c’erano i tori, un ambiente con arcate in mattoni, piccolo ma suggestivo, c’è oggi un locale di degustazione.
Seguendo l’esempio del padre di Chiara, Carlo d’Amelio, sempre alla ricerca di produzioni di qualità, nel 2002 i titolari decidono di ampliare l’attività e di piantare la prima vigna, consapevoli dell’alto spessore dei vini rossi che la Maremma può produrre.
I lavori sono lunghi e scrupolosi. L’idea è che la qualità del vino si determina anzitutto nel vigneto. Col supporto competente dell’agronomo Stefano Bartolomei vengono localizzati i luoghi adatti e scelti i vitigni, alcuni della tradizione altri moderni, quindi si procede alla preparazione del terreno, lavorato in profondità per assicurare alle viti un’adeguata permeabilità. L’emozione è davvero tanta quando dopo mesi di fatica e trepidazione si pianta finalmente la prima vite! Con l’impianto di altre due vigne e l’acquisto di un terreno già vitato l’azienda raggiunge in poco tempo i 15 ettari di Vigneti.
A coronamento del loro sogno e del loro progetto, nel 2007 Chiara e Stefano costruiscono Muralia, luogo di trasformazione e di invecchiamento del vino.
Muralia, come il muro in pietra locale che dà il benvenuto ai visitatori e che maschera lo stabilimento.
La cantina è costruita in parte sopra terra, in parte a 7 metri di profondità. Qui la tecnologia delle strumentazioni e gli elementi naturali del sottosuolo collaborano al fine di creare le condizioni ideali per l’invecchiamento dei vini. |