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IN MEMORIA
Bert Langerwerf, deceduto, troppo giovane, lunedi 11 agosto 2008, dopo una lunga malattia. Bert era un grande amico e consigliere scientifico del Centro CARAPAX. Fu il piu' grande allevatore al mondo di lucertole, e come tale fu il creatore del grande parco di rettili alle isole Canarie, allevò il rinocefalo in Nuova Zelanda per conto del governo neozelandese e creò infine l'azienda AGAMA Ltd negli USA. Bert Langerwerf era la forza motrice dietro il progetto DRAGONI. Bert era inoltre un grande intelletuale che parlava correntemente 13 lingue, ha oltre 100 publicazioni al suo nome. Lascia la moglie e due figli.
Da parte di tutti i collaboratori del centro CARAPAX le nostre piu' sincere condoglianze!
FURTO AL CARAPAX
AL CENTRO CARAPAX IERI 13 AGOSTO INTORNO ALLE 18.00 DUE PERSONE TORINESI ENTRATE COME COMUNI VISITATORI HANNO FORZATO LE RETI DI DELIMITAZIONE DELLE AREE ADIBITE ALLE TARTARUGHE E HANNO NASCOSTO ALCUNI ESEMPLARI NEI PROPRI ZANI. FORTUNATAMENTE ATTRAVERSO IL CIRCUITO DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESENTE IN TUTTO IL CENTRO E GRAZIE AD UN COLLABORATORE DELLO STAFF DEL CENTRO I DUE LADRI SONO STATI SCOPERTI. PRESI DAL PANICO HANNO CERCATO DI DISFARSI DELLE TARTARUGHE RUBATE GETTANDOLE ALCUNE NEL BOSCO ED ALTRE NEL SERBATOIO DEL BAGNO DELLE DONNE DEI VISITATORI CON IL RISCHIO DI FARLE ANNEGARE SE IL NOSTRO COLLABORATORE NON FOSSE INTERVENUTO REPENTINAMENTE.
GRAZIE AL CELERE INTERVENTO DELLA PATTUGLIA DEI CARABINEIRI DI MASSA MARITTIMA I DUE SOSPETTATI SONO STATI SUBITO FERMATI E NEI LORO ZAINI SONO STATE TROVATE COME MAGGIOR PROVA TRACCE DI ESCREMENTI DI TARTARUGA. I LADRI SONO STATI DENUNCIATI PER FURTO, PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E PER DANNI ALLE STRUTTURE.
Visita di Bernard Devaux - Villages des Tortues SOPTOM
In questi giorni abbiamo avuto in visita al Centro CARAPAXil nostro collega ed anico francese Bernard Devaux. Insieme ai colleghi spagnoli è stata stabilita una strategia comune per tutti i centri europei - riuniti nella federazione TORMED, sia di presentazione al pubblico che di strategia politica europea comune per fermare le ultime eccessive liberalizzazioni del commercio di tartarughe, tra cui la Testudo hermanni, che già é sempre piu' minacciata in natura. In particolar modo é stato elaborata una strategia comune un vero programme pan europeo di restuaro dellle popolazioni di testuggini. In questo canpo sono sopratutto i spagnoli che sono molto avanzati e mentre segue la Francia con un piano del Ministero dell'Ambiente, in Italia siamo rimasti parecchio indietro. Perciò é stato dato l'incarico al Centro CARAPAX di presentare tale programma sia al Minsitero dell'Ambiente italiano sia alla Regione Toscana, afinché il nostro paese possa associarsi al progetto di restauro delle popolazioni di Testudo hermanni hermanni e Emijs orbicularis, poiché il centro CARAPAX non può fare tutto da solo, e già ha fatto molto (vedi storia del CARAPAX)

NASCITE RECORD DI GEOCHELONE SULCATA
In questi giorni al centro CARAPAX sono nati ben undici piccoli esemplari di Geochelone sulcata. Tale specie presente al centro CARAPAX ormai da anni è una delle più grandi tartarughe terrestri africane. I piccoli appena nati hanno una colorazione molto più accentuata rispetto agli individui adulti che vanno perdendo crescendo fino a diventare completamente color sabbia. Il loro regime alimentare si base essenzialmente sulle erbe selvatiche e la temperatura loro ideale si aggira intorno ai 30 gradi. In natura questa specie vive nelle aride aree dal Senegal fino al Sudan e l'Etiopia. Il centro CARAPAX è ormai da anni che porta avanti un progetto di collaborazione con il centro SOS SULCATA in Senegal per il reinserimento in natura di questa specie ed è anche in procinto di realizzare un nuovo progetto in Etiopia.
TESTUDO HERMANNI HERMANNI RITROVATA A MONTIONI
E’ STATO RECUPERATO IN QUESTI GIORNI UN MASCHIO DI TESTUDO HERMANNI HERMANNI CON UN TRAUMA DA SCHIACCIAMENTO DI AUTOMOBILE NEI PRESSI DEL PARCO DI MONTIONI. TALE ANIMALE E’ STATO TROVATO FERITO SUL CIGLIO DELLA STRADA ASFALTATA CHE CONDUCE PROPRIO A MONTIONI E PORTATO SUBITO DI URGENZA AL CENTRO CARAPAX PER ASSISTENZA. LE CONDIZIONI DELL’ANIMALE, A DETTA DEL VETERINARIO CHE LO HA IN CURA, FORTUNATAMENTE NON SONO GRAVISSIME PRESENTANDO UNA FRATTURA NEL PIASTRONE ED UNA LIEVE FERITA NELL’ARTO ANTERIORE SX.
QUESTO E’ SOLO UNO DEI TANTI INCIDENTI CHE PURTROPPO COINVOLGONO LE TARTARUGHE CHE PER SPOSTARSI DA UNA ZONA BOSCHIVA ALL’ALTRA DEVONO ATTRAVERSARE UN TRATTO TRAFFICATO DI STRADA ASFALTATA E NEMMENO IN UN PARCO NATURALE COME QUELLO DI MONTIONI POSSONO STARE TRANQUILLE. IL FATTO DIMOSTRA COME SIA MORTALE UN TRATTO DI STRADA ASFALTATA IN UN PARCO, E NON SOLO PER LE TARTARUGHE ORMAI SEMPRE PIU RARE.
IL CENTRO CARAPAX LANCIA UN NUOVO APPELLO AGLI ASSESSORI COMPETENTI PER LA NATURA DELLE PROVINCIE DI LIVORNO E GROSSETO AFFINCHE’ SI METTONO FINALMENTE D’ACCORDO PER UNA GESTIONE E PROTEZIONE COERENTE DEL PARCO DI MONTIONI CON MISURE CONCRETE PER LA SALVAGUARDIA DELLE TARTARUGHE ED ALTRA FAUNA LOCALE.
15 ANNI FA IL CENTRO CARAPAX FECE INTERROMPERE I LAVORI DELLA VARIANTE PER MANCANZA DEL “VIA” (VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE) E CON I PONTI E LA RETE CON MAGLIE PIU STRETTE DI QUELLI STANDARD FU EVITATO UNA STRAGE DI ANIMALI.
DA ALLORA NON VI SONO PIU’ STATI INTERVENTI O PROGETTI DI VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DEL PARCO DI 8000 ETTARI.
PERCHE ASINI AL CENTRO CARAPAX ?
LE CICOGNE CERCANO IL CIBO (PICCOLI INSETTI, LARVE. TOPOLINI, LUCERTOLE, RANE) NEI CAMPI.
CON VEGETAZIONE TROPPO ALTA, NON SI SENTANO AL SICURO, NON VEDENDO ARRIVARE IN TEMPO I PREDATORI, AD ESEMPIO LA VOLPE, E NON POSSIAMO TAGLIARE LA VEGETAZIONE , IN TANTE ZONE DEL CARAPAX, PER LA PRESENZA DI TARTARUGHE SELVATICHE, CON TAGLIAERBE O DECESPUGLIATORI.
CERCAVAMO UNA SPECIE CHE CONVIVE TRANQUILLAMENTE, SENZA ENTRARE IN COMPETIZIONE PER L’ALIMENTAZIONE, SIA CON LE CICOGNE CHE CON LE TARTARUGHE.
ECCO IL PERCHE DELL’ASINO “MICCIO AMIATINO” AL CARAPAX.
UNA RAZZA DI CUI LA PRESENZA E IN FORTE DECLINO A CAUSA DELLA MECCANIZZAZIONE DELL’AGRICOLTURA E L’USO DEI TRATTORI NEI BOSCHI PER IL TRASPORTO DEL LEGNAME.
L’ASINO SI NUTRE PREFEBILMENTE DI GRAMINACEI (ERBA), CHE LE NOSTRE TARTARUGHE ITALIANE NON GRADISCONO, E LASCIA INTOCCATO LA MAGGIORPARTE DEI COMPOSITI (TRIFOGLIO, TARRASACCO), BIETOLA SELVATICA, PREFERITE DALLE TARTARUGHE SELVATICHE.
SI POTREBBE COSI DIRE CHE C’E UNA BELLA SIMBIOSI TRA ASINI, TARTARUGHE E CICOGNE!
PER I PULEDRI CERCHIAMO AMANTI DELL’ASINO AMIATINO DISPOSTI A CONTRIBUIRE AL MANTENIMENTO DELLA RAZZA E AL PROGETTO CARAPAX.

SCUOLA HORTECO
IN QUESTI GIORNI IL CENTRO CARAPAX DI MASSA MARITTIMA HA OSPITATO PER UNA SETTIMANA 24 RAGAZZI CON I RELATIVI 3 PROFESSORI DELL’ISTITUTO AGRARIO BELGA HORTECO. IN TALE ISTITUTO SI HA UN INDIRIZZO SPECIALIZZATO PROPRIO SULLA GESTIONE FAUNISTICA IN MODO DA POTER FORMARE PERSONALE ALTAMENTE PREPARATO SIA COME FIGURE NEI GIARDINI ZOOLOGICI, NEI PARCHI NATURALI MA ANCHE COME ASSISTENTI VETERINARI. IL LORO PIANO DI STUDI SPAZIA QUINDI DAL CAMPO AGRARIO, BOTANICO A QUELLO FAUNISTICO.
QUESTO GRUPPO DI RAGAZZI IN STAGE PER UNA SETTIMANA HANNO QUINDI COLLABORATO CON LO STAFF DEL CARAPAX ASSOPORANDO CON MANO E METTENDO IN PRATICA IL LORO BAGAGLIO TEORICO.

NUOVO ARRIVO AL CENTRO CARAPAX: APALONE SPINIFERA
AL CENTRO CARAPAX IN QUESTI GIORNI E’ STATA CONSEGNATA DA PARTE DI UN PRIVATO UNO SPLENDIDO ESEMPLARE MASCHIO DI APALONE SPINIFERA DEL PESO DI 2,5 kg E LUNGHEZZA 235 mm. TALE SPECIE IN NATURA SI ESTENDE DAL SUD EST DEL CANADA AL MESSICO ATTRAVERSANDO UNA BUONA PARTE DEGLI STATI UNITI.
LA PARTICOLARITA’ DI QUESTA SPECIE E’ NEL SUO GUSCIO COMPLETAMENTE MORBIDO PER QUESTO IN ITALIA E’ CHIAMATA “TARTARUGA A GUSCIO MOLLE”. L’ALLEVAMENTO DI QUESTA SPECIE NON E’ DELLE PIU’ FACILI SPESSO A CAUSA PROPRIO DEL LORO GUSCIO CHE LI RENDE PARTICOLARMENTE SENSIBILI A PARASSITOSI E FUNGOSI ALIMENTATI DA UN AMBIENTE NON DEL TUTTO PULITO. E’ QUINDI DI FONDAMENTALE IMPORTANZA LA CURA COSTANTE DEL LORO HABITAT.
E’ UNA SPECIE CARNIVORA DALL’ASPETTO SIMPATICO MA CHE CELA COMUNQUE UN VELO DI AGGRESSIVITA’ IN CASO DI PERICOLO.

From Russia...with love
Dalla Russia .....con amore....
Sono arrivate 5 testuggini di Horsfield (Agryonemys horsfieldii) al CARAPAX. la specie vive in zone di steppa dell'Asia centrale nelle repuubliche per lo piu' ex-sovietiche quali il Kazachistan, Turkmenistan. E' la specie piu' vicina della nostra testuggine italiana e quindi si potrebbe ibridizzare facilmente. Per questo motivo la fondazione RANA, che gestisce il Centro CARAPAX si è sempre opposto all'importzione in Europa di questa specie. Purtroppo in alcuni anni sono state importate anche in Italia migliaia di queste testuggini, sacchegiando cosi la natura in Asia Centrale ed inquinando la nostra fauna. Gli animali ci sono stati portati da una allevatrice privata che per motivi di età non le poteva piu' tenere, Vivevano da lei da 30 anni. Speriamo che le horsfieldii si sentono al loro agio al CARAPAX, dove vivranno per tutto il resto della loro vita, in quanto in questo momento non si intravedono possibilità di rimpatrio, per mancanza di garanzia di protezione nei paesi d'origine. Gli animali sono visibili per i visitatori e vivranno dopo la quarantena nel recinto 3.
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EMYS CONSERVATION
EMYS CONSERVATION vuole riunire tutti gli sforzi per una concreta protezione di queste fragili creature, che stanno scomparendo ovunque in Europa. Il gruppo RANA ed il suo centro CARAPAX hanno posto l'intera struttura di accoglienza, allevamento e headstarting delle Emys, con oltre 25 gruppi dui riproduttori, sotto l'egida e la guida internazionale della EMYS CONSERVATION. Questa struttura, rinnovata ed ampliata, inaugurata collegialmente dal Presidente Alain Veysset, sarà in grado di garantire progetti di reintroduzione con soggetti nati al CARAPAX e seguendo rigorosamente genotipi d'origine, analizzati con l'aiuto dell'Università di Amburgo in tutta l'area di distribuzione storica, dalla Russia fino all'Italia.
E stato fondato un gruppo internazionale di esperti per la salvaguardia dell'unica testuggine palustre veramente europea la Emys orbicularis. Il gruppo guidato dal francese Alain Veysset é stato battezzato e sostenuto fin dall'inizio dal centro CARAPAX e dalla sua consorella francese la SOPTOM, oltre che da esperti di fama internazionale, tra cui membri della Società erpetologica francese, il gruppo RANA.
Il Centro CARAPAX ha peraltro già realizzato con successo progetti di salvaguardia e reintroduzioni di testuggini palustri in Toscana, in Lombardia (Parco delle Groane, Parco dell'Adda Sud, Parco del Mincio -in fase di preparazione) e nel Veneto (Bosco Nordio), nonché in Tunisia (Parco Nazionale d'Ichkeul), in Spagna, in Francia e collabora ai progetti in Svizzera.
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SERPENTARIUM manda grossa tartaruga

il SERPENTARIUM ha mandato da Blankenberghe (Belgio)una tartaruga carbonaria (Chelonoidis carbonaria) al centro CARAPAX. Si tratta di un grosso maschio di ben 5,2 kg, che viveva da 9 anni solo nel rettilario belga. Per le trasformazioni che il SERPENTARIUM sta faccendo per l'applicazione delle norme sul benessere degli animali, sembrava meglio inviare l'animale in un centro con un programma di riproduzione, quale il centro CARAPAX, che ospita 50 di queste testuggini e che ha avviato un progetto di reintroduzione in Sud America.
Si ringrazia la BRUSSELSAIRLINES che ha permesso il trasporto gratuito in cabina
 animali nella serra sudamericana
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CAMPO PASQUA
VOLONTARIATO IBO AL CARAPAX
COMUNICATO STAMPA 30.3.2008
E' ormai da molti anni che il centro CARAPAX collabora con diverse associazioni di volontariato per la salvaguardia della natura, tra cui un'associazione belga l' ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI " INTERNATIONALE BOUWORDE" . Da tale organizzazione proprio in questi giorni sono arrivati cinque volontari belghi Jennifer, Sarah, LIes Leen e Sam, che rimarranno per ben 10 giorni a collaborare con lo staff CARAPAX, aiutandolo a ripartire per la nuova stagione 2008. Per il centro CARAPAX è veramente importante sottolineare come l'aiuto di questi ragazzi ed in generale di tutti coloro che si dedicano a tali attività di volontariato sia veramente da ammirare ed apprezzare. Sono tutti volontari che hanno un'amore sviscerato per gli animali e per la natura e che si danno da fare nel nostro caso proprio per la salvaguardia delle tartarughe. Tutto lo staff CARAPAX ringrazia di cuore tutti i volontari che negli anni hanno collaborato con noi e che in futuro speriamo continueranno a farlo. GRAZIE!!
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RINNOVO APPELLO PER LA VOLIERA DELLE CICOGNE
Dopo che la bufera ha lacerato la parte superiore della voliera siamo stati costretti a togliere anche ciò che era rimasto perchè inutilizzabile e pericolosa per le cicogne.
La parte della voliera strappata divenuta una trappola mortale per le cicogne è stata tolta grazie all'aiuto che ci è stato fornito dal Sig. Marco dei Vigili del Fuoco di Grosseto, al quale porgiamo il nostro più sentito GRAZIE!
RINNOVIAMO A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO AIUTARCI E CHE CREDONO NEL NOSTRO LAVORO DI CONTRIBUIRE PER QUELLO CHE POSSONO AL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE DELLA VOLIERA LA CUI CIFRA AMMONTA A BEN .......12500,00 EURO.
SENZA DI VOI NON POSSIAMO FARCELA!!!!
I Contributi si possono versare sul conto degli "AMICI TOSCANI ED EUROPEI PER LA NATURA onlus" presso la BANCA DELLA MAREMMA , codice IBAN: IT52 O086 3614 3010 0000 0313 923 , codice BIC: ICRAIT3FHO0, CC: 313923 (abi: 8636, cab: 14301) con menzione “VOLIERA”
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BUFERA DISTRUGGE VOLIERA CICOGNE
2 giorni di bufera hanno strappato la rete superiore della voliera delle cicogne al CARAPAX.
La voliera costruita nel 1996 con il contributo della Regione Toscana e la Provincia di Grosseto è stata alla base del successo di reintroduzione della cicogna bianca in Italia Centrale e ha visto nascere oltre 150 cicognotti in questi anni.
E quindi di vitale importanza poter rifare la voliera entro la prossima stagione di cova e il Centro CARAPAX fa un urgente appello ai suoi amici, ai soci sostenitori, alla provincia di Grosseto, e al mondo delle imprese, per rendere possibile un rapido rinnovo e ammodernamento della voliera danneggiata.
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VISITE AL CARAPAX : NUOVO PROGETTO IN AFRICA

Prof. Holger Schroeder, uno dei primi volontari del Centro CARAPAX nel 1989, nonché collaboratore del Gruppo RANA, già dal 1985 ci ha proposto la realizzazione d’un nuovo progetto per la salvaguardia della biodiversità, l’agricoltura e pastorizia tradizionale nel corno d’Africa.
La specie simbolo sarà la tartaruga gigante terrestre, o meglio le 2 specie giganti: la tartaruga solcata (Geochelone sulcata) e la tartaruga leopardo (Geochelone pardalis), già protetta dalla chiesa e i monasteri copti di Addis Abeba, in Etiopia. La prima specie é praticamente estinta, e la seconda è sull’orlo dell’estinzione. Ambedue le specie vengono allevate al CARAPAX dal 1994 per la prima, e dal 2003, per la seconda.
Si cercherà di focalizzare per il momento su 2 paesi nel Corno d’Africa : l’Etiopia ed il Gibuti.
Le basi di partenza sono buone, da un lato c’è già l’esperienza positiva del progetto SOS SULCATA della SOPTOM francese, in Senegal, al quale collabora anche il CARAPAX, dall’altro lato abbiamo già concordato collaborazioni con autorità e NGO locali.
In segno dell’amicizia e della reciproca collaborazione il prof.Legesse Dell’Università di Addis Abeba ha offerto in occasione del millennio etiope (settembre 2007) un ulivo africano (Olea europea ssp cuspidata), che è stato piantato vicino al recinto delle tartarughe solcate (in modo riparato da questi mangiatori e distruttori di qualsiasi pianta…!)
 
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Visite al CARAPAX
In questi giorni abbiamo avuto il piacere di ricevere in visita il Prof..em.dr. A.Coomans, dell’Università Statale di Gent (Belgio) e sua moglie Sig.ra W.Coomans.
Il prof. Coomans è il successore dell’illustre prof.dr. Van Stralen con chi inzio tutto il progetto di salvaguardia e ricerca delle tartarughe giganti alle Isole Galapagos (Equador, Sud America). Il Prof. Coomans è inoltre esperto a livello mondiale UNEP e si è occupato di grandi parchi naturali africani, è membro di varie commissioni internazionali tra cui la CITES ecc.
Il Prof. Coomans ha esaminato attentamente le strutture e strategie riproduttive delle testuggini terrestri e palustri al CARAPAX e ci ha congratulato per il livello raggiunto che è pari, se non meglio, di quello raggiunto alle Isole Galapagos.
Sono stati esaminati anche i vari problemi esterni che ostacolano il Centro CARAPAX ai quali verrà dato una soluzione a livello internazionale.

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2007 : un bilancio con luci ed ombre
La stagione 2007 appena conclusa é stata una delle piu' pesanti degli ultimi anni, sia per quanto riguarda gli animali, che per quanto riguarda la gestione globale e le problematiche irrisolte.
Per quanto riguarda gli animali in arrivo non c'é nessuna flessione, neanche purtroppo negli arrivi di tartarughe d'acqua americane, ed in particolare la tartaruga a guance rosse, Trachemys scripta elegans, a distanza di 10 anni del divieto d'importazione a livello europeo. Per le altre specie mediterranee rimaniamo nelle medie annuali, c'é un leggero aumento delle Graptemys sp, anche di quelle una volta considerate rare, quali la Graptemys versa.

Sul fronte degli esotici vediamo un aumento delle specie asiatiche (tra cui Mauremys (Ocadia) sinensis ed africane (famiglia delle Pelomedusidae, ed in particolare la Pelusios subniger e la P.niger). Singolare sono gli inevitabili arrivi di animali esotici assai rari, ad es. una Mata mata (Chelus fimbriatus), proveniente in ottima salute da Firenze, dove ha vissuto per 10 anni in acqua fredda, mangiando pesce marino (cibo pericoloso per eccesso di sale).
Le nascite sono state: 2 asinelli amiatini, e
Un vero record di ben 40 cicogne!
Le cicogne hanno peraltro battuto tutti i record precendenti, sia in numero di nascite in assoluto, che in percentuale di sopravivenza (solo 3 piccoli deceduti). Anche la nidificazione lontana dal CARAPAX ha avuto il suo successo: 3 piccoli nati a Fucecchio, 4 in Sardegna, un numero imprecisato a Reggio Emilia, e piu' vicino 6 nella zona industriale del casone a Scarlino, portando il totale a quasi 60 piccoli nel 2007. Ora stiamo cercando aree dove installare nuovi nidi ed attirare nuove coppie di cicogne, sia nelle immediate vicinanze dei nostri terreni a Massa marittima, che a Valpiana, dove per un pelo l'insediamento d'una nuova colonia nel 2007, come previsto dagli accordi con la Provincia di Grosseto e la Regione Toscana, non é riuscita, ma le speranze per il 2008 sono del tutto legittimate.
I neonati di tartarughe ed altri rettili sono ben 400 !

Un aumento del 10% in confronto del 2006. Sembra un buon risultato, ma secondo i nostri esperti invece non lo é, considerando anche l'enorme sforzo fatto questa primavera per aumentare i risultati. Inanzitutto ci sono stati tesi di studio con l'istituto KATHO, ed interventi tecnici per migliorare la riproduzione natutrale in situ (rifacimento PAGODA e lavorazione terra), mentre per l'incubazione artificiale sono stati messi in funzione 4 incubatrici (contro 2 nel 2006). Diversi sono stati gli interventi tecnici per ridurre il rischio di predazione. Il cambiamento climatico ha influenzato molto il risultato, in quanto la mancanza di pioggia ha frenato nelle testugini terrestri, Testudo species, e praticamente impedito la nascita naturale delle testuggini palustri europee, Emys orbicularis, perché la terra era troppo dura per emergere dal nido. Ma qui la situazione può cambiare rapidamente nella prossima primavera, poiché é del tutto normale che gran parte delle Emys orbicularis neonate fanno il letargo nel nido ed emergono in primavera.
Per le nascite degli esotici é stato molto bello veder nascere i piccoli dragoni d'acqua (Physignatus lesseurii), le oltre 20 testuggini amazoniche a zampe rosse (Chelonoidis carbonaria), di cui una ha "allungato" il periodo d'incubazione di ben 6 mesi, e le testuggini radiate (Geochelone elegans), che vengono studiate nell'ambito dei programmi di biodiversità. Sopra tutto per le tartarughe sud americane ed africane abbiamo un particolare interesse, perché il Centro CARAPAX collabora con progetti di biodiversità e formazione professionale in questi continenti (rispettivamente in Venezuela e Costa Rica, Senegal e Etiopia).
Per quanto riguarda le reimissioni in natura, quest'anno sono state poche appena 80. Questo é dovuto al fatto che non si riesce a trovare zone di riserva e demanio gestite bene, dove almeno viene controllato il numero di cinghiali (Sus scofra). Nelle 17 zone studiate in Toscana si nota un calo vertiginoso dei piccoli, fino alla totale sparizione. Persino il bellissimo Parco della Maremma ha ormai una densità bassissima di testuggini terrestri adulti. I neonati sia di Testudo che di Emys risultano spariti del tutto. La zona migliore per le Testudo hermanni in Toscana ad esempio, ha perso ogni anno una enormità percentuale di piccoli, fino a 3 anni fa, il declino era dell'ordine del 60% (studi Prof. R.E. Willemsen), e nel 2007, sino alla scomparsa TOTALE dei piccoli! Diversi appelli all'assessore all'ambiente della regione Toscana non sono stati ascoltati e ci riproveremo con il nuovo assessore. Per la primavera il Centro CARAPAX cercherà insieme alle associazioni ambientalistiche colleghe di lanciare una campagna a favore della tartaruga italiana/mediterranea! Seguite i news per questo!
Per quanto riguarda le mortalita siamo sotto il 3% , il che é un ottimo risultato. Analisi fatti dagli esperti su campioni casuali di tartarughe ci hanno permesso di migliorare laddove era necessario l'alimentazione ed altri interventi.
Le visite al CARAPAX sono andate molto bene, nonostante che c'é un quadro turistico globale in leggera flessione. I gruppi, scuole, associazioni sono aumentate, e anche i privati e famiglie non hanno desertato il centro visite. Oltre 300 si sono iscritti come nuovo socio sostenitore. Infine ci sono i programmi, le visite, i miglioramenti previsti per il 2008. Informeremo i nostri soci, sostenitori ed altri lettori di ogni novità.
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….INCUBAZIONE RECORD!!!
 
Al Centro CARAPAX qualche giorno fa è nata una piccola tartaruga appartenente alla specie sud americana Chelonoides carbonaria, una specie che al CARAPAX riesce ormai da anni a riprodursi in maniera straordinaria.
Il fatto che ha destato subito interesse è che questa piccola tartaruga ha ritardato la sua nascita prolungando il periodo di incubazione di sei mesi, un evento mai visto prima d’ora.
Nonostante comunque la sua nascita tardiva lo stato di salute della piccola è ottima.
Nello stesso contenitore sono nati, con un tempo di incubazione di tre mesi, anche altri due fratellini, questo nella scienza si chiama bimodalità dell’incubazione che non è altro che una strategia della natura per far nascere i piccoli nei momenti più opportuni durante la stagione delle piogge quando il cibo è più abbondante.
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15.9.2007
Conferenza internazionale CARAPAX : esiti positivi
La riunione tenutasi al centro CARAPAX questo weekend è stata occasione per chiarire vari aspetti delle regole europee sulla fauna esotica. I i partecipanti hanno potuto rendersi conto delle difficoltà che esistono in questo campo in generale, e per il caso del Centro CARAPAX in particolare.
Tra gli invitati c’erano i vari centri italiani e europei (Belgio, Olanda, Gran Bretagna), che collaborano da tempo con il CARAPAX, nonché professionisti che hanno spesso contatti con la CITES (Convenzione di Washington). Un membro della Commissione CITES a Roma, rappresentante dell’Unione degli zoologi italiani ha spiegato quanto è inefficiente, lento e burocratico questa commissione, mentre un ufficiale del Corpo Forestale ha spiegato quante leggi esistono, che spesso sono in contrasto tra di loro e rendono l’operatività del CFS assai difficile. Il rappresentante svizzero ha raccontato quanto è ormai globalizzato il commercio degli animali esotici, e quei pericoli ne derivano per la natura autoctona.. però in Svizzera l’accoglienza degli esotici è organizzato bene e quindi il rappresentante svizzero non capiva perché in Italia tutto ciò sembra cosi complicato e che l’atteggiamento nei confronti del centro CARAPAX gli è sembrato ingiusto ed incomprensibile. A questo punto l’intervento del Centro CITES belga “Natuurhulpcentrum” è stato molto chiaro: è un esempio come si fa a lavorare bene in ottimi rapporti con le autorità, ottenendo documenti CITES in 24 ore laddove in Italia ci vogliono mesi e a volte anni…..
L’associazione ARF Recupero fauna Selvatica, anch’essa si scontra con una burocrazia allucinante e spesso intere operazioni di salvaguardia vengono compromessi per questo motivo.
Presente anche l’ambasciata belga, in quanto il gruppo RANA responsabile scientifico del CARAPAX è una fondazione internazionale, di diritto belga, e perché l’ambasciata era rimasta sorpresa di apprendere che, due anni dopo la visita del Ministro belga dell’Ambiente, e dopo recenti interventi presso il Ministro italiano A.Pecoraro Scanio, ancora i problemi legati alla proprietà dei terreni e sulla collaborazione pan europea non siano risolti per il Centro CARAPAX.
La Commissione Europea anch’essa molto sorpresa del fatto che la faccenda del 2005 ancora non è risolta, ha chiesto spiegazioni al nostro governo. Durante l’incontro il Presidente della RANA ha letto vari passaggi delle lettera della Commissione Europea. Ha spiegato anche che i problemi che ostacolano il CARAPAX c’erano già fin dall’inizio; ad esempio la RANA ha pagato l’affitto – anche se simbolico – per 8 anni per cumuli di sassi, ruderi, nonostante che la Regione Toscana si era impegnato fin dall’inizio a mettere a disposizione” immobili idonei”. Persino il progetto delle tartarughe solcata in Africa (Senegal) è partito meglio, e funziona benissimo, e poi si parla di terzo mondo?
Fin dall’inizio ci sono stati gli ostacoli per il CARAPAX, e poi anche i tentativi di estromissione del gruppo RANA, o una delle sue affiliate, si succedono da anni. Tutti si chiedono il perché?
Il CARAPAX ha salvato 37.000 tartarughe terrestri, palustri e marine in tutti questi anni, ha ospitato e formato oltre 1500 volontari, è la prima attrazione turistica di Massa Marittima, con oltre 20.000 presenze, ha formato decine di scienziati, ha rimpatriato e liberato oltre 15.000 animali.
Da parte dei presenti, ed in particolar modo dall'ufficiale del Corpo Forestale, presente in veste non ufficiale, è stato espresso l’opinione che il CARAPAX è insostituibile in Italia (basta pensare alle oltre 4000 tartarughe portate dal CFS direttamente o indirettamente), e ulteriori ostacolazioni o la chiusura, sarebbero innanzitutto una blama per il CFS, proprio adesso che la Commissione Europea invita per raccomandazione pubblicata sulla Gazetta dell’EU il 16 giugno scorso, tutti i stati membri a collaborare di piu in materia CITES, e di utilizzare i centri specializzati, che esistono in alcuni paesi e non in altri, e che quindi il CFS o la regione Toscana (anche se non competente in materia CITES) farebbero meglio a non ostacolare o mettere in dubbio gli invii di tartarughe e altri rettili al CARAPAX.
Tutte le parti – Commissione Europea compresa -si augurano che a livello regionale le parti coinvolti facciano prevalere il buon senso, affinché eventuali conflitti si risolvano al piu’ presto, mentre a livello nazionale la Commissione Europea è intervenuta per la seconda volta presso il governo italiano, per risolvere i problemi che ostacolano il buon funzionamento del centro CARAPAX, nonché gli ulteriori sviluppi in materia CITES per gli animali esotici, dove sono necessarie urgentemente nuove strutture, e quindi nuovi investimenti, per i quali già esistono nuove alleanze tra RANA/CARAPAX e i suoi partner.


Arrivata al CARAPAX una testuggine marginata gigante
07/07/2007
Oggi é stata portata una gigantesca testuggine marginata (Testudo marginata). Si tratta di un maschio di oltre 52 cm e oltre 12 KG.
L'animale viene da una signora anziana di 82 anni a Firenze.
L'origine del vecchissimo animale sembra essere Tempio Pausania in Sardegna. Il fatto conferma i miti sulle tartarughe giganti segnalate da tempo sia in Sardegna che in alto Lazio e Toscana (Volterra ad esempio). Questi animali sono stati importati dalla Grecia in tempi molto remoti e per motivi religiosi dagli Etruschi.
in alcune zone d'Italia sono state trovate tali tartarughe in tombe, che risalgono persino fino al neolitico, cioè oltre 10.000 anni fà, per cui la specie é ormai da considersi come parte della fauna italiana protetta.
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