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archivio notizie

 


 IN MEMORIA

Bert Langerwerf, deceduto, troppo giovane, lunedi 11 agosto 2008, dopo una lunga malattia. Bert era un grande amico e consigliere scientifico del Centro CARAPAX. Fu il piu' grande allevatore al mondo di lucertole, e come tale fu il creatore del grande parco di rettili alle isole Canarie, allevò il rinocefalo in Nuova Zelanda per conto del governo neozelandese e creò infine l'azienda AGAMA Ltd negli USA. Bert Langerwerf era la forza motrice dietro il progetto DRAGONI. Bert era inoltre un grande intelletuale che parlava correntemente 13 lingue, ha oltre 100 publicazioni al suo nome. Lascia la moglie e due figli.

Da parte di tutti i collaboratori del centro CARAPAX le nostre piu' sincere condoglianze!


 

FURTO AL CARAPAX

 

AL CENTRO CARAPAX IERI 13 AGOSTO INTORNO ALLE 18.00 DUE PERSONE TORINESI ENTRATE COME COMUNI VISITATORI HANNO FORZATO LE RETI DI DELIMITAZIONE DELLE AREE ADIBITE ALLE TARTARUGHE E HANNO NASCOSTO ALCUNI ESEMPLARI NEI PROPRI ZANI. FORTUNATAMENTE ATTRAVERSO IL CIRCUITO DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESENTE IN TUTTO IL CENTRO E GRAZIE AD UN COLLABORATORE DELLO STAFF DEL CENTRO I DUE LADRI SONO  STATI SCOPERTI. PRESI DAL PANICO HANNO CERCATO DI DISFARSI DELLE TARTARUGHE RUBATE GETTANDOLE ALCUNE NEL BOSCO ED ALTRE NEL SERBATOIO DEL BAGNO DELLE DONNE DEI VISITATORI CON IL RISCHIO DI FARLE ANNEGARE SE IL NOSTRO COLLABORATORE NON FOSSE INTERVENUTO REPENTINAMENTE.

GRAZIE AL CELERE INTERVENTO DELLA PATTUGLIA DEI CARABINEIRI DI MASSA MARITTIMA I DUE SOSPETTATI SONO STATI SUBITO FERMATI E NEI LORO ZAINI SONO STATE TROVATE COME MAGGIOR PROVA TRACCE DI ESCREMENTI DI TARTARUGA. I LADRI SONO STATI DENUNCIATI PER FURTO, PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E PER DANNI ALLE STRUTTURE.

 


Visita di Bernard Devaux - Villages des Tortues SOPTOM

 

In questi giorni abbiamo avuto in visita al Centro CARAPAXil nostro collega ed anico francese Bernard Devaux. Insieme ai colleghi spagnoli è stata stabilita una strategia comune per tutti i centri europei - riuniti nella federazione TORMED, sia di presentazione al pubblico che di strategia politica europea comune per fermare le ultime eccessive liberalizzazioni del commercio di tartarughe, tra cui la Testudo hermanni, che già é sempre piu' minacciata in natura. In particolar modo é stato elaborata una strategia comune un vero programme pan europeo di restuaro dellle popolazioni di testuggini. In questo canpo sono sopratutto i spagnoli che sono molto avanzati e mentre segue la Francia con un piano del Ministero dell'Ambiente, in Italia siamo rimasti parecchio indietro. Perciò é stato dato l'incarico al Centro CARAPAX di presentare tale programma sia al Minsitero dell'Ambiente italiano sia alla Regione Toscana, afinché il nostro paese possa associarsi al progetto di restauro delle popolazioni di Testudo hermanni hermanni e Emijs orbicularis, poiché il centro CARAPAX non può fare tutto da solo, e già ha fatto molto (vedi storia del CARAPAX)

 

 


NASCITE RECORD DI GEOCHELONE SULCATA

 
In questi giorni al centro CARAPAX sono nati ben undici piccoli esemplari di Geochelone sulcata. Tale specie presente al centro CARAPAX ormai da anni è una delle più grandi tartarughe terrestri africane. I piccoli appena nati hanno una colorazione molto più accentuata rispetto agli individui adulti che vanno perdendo crescendo fino a diventare completamente color sabbia. Il loro regime alimentare si base essenzialmente sulle erbe selvatiche e la temperatura loro ideale si aggira intorno ai 30 gradi. In natura questa specie vive nelle aride aree dal Senegal fino al Sudan e l'Etiopia. Il centro CARAPAX è ormai da anni che porta avanti un progetto di collaborazione con il centro SOS SULCATA in Senegal per il reinserimento in natura di questa specie ed è anche in procinto di realizzare un nuovo progetto in Etiopia.
 

 


  

TESTUDO HERMANNI HERMANNI RITROVATA A MONTIONI

 

E’ STATO RECUPERATO IN QUESTI GIORNI UN MASCHIO DI TESTUDO HERMANNI HERMANNI CON UN TRAUMA DA SCHIACCIAMENTO DI AUTOMOBILE NEI PRESSI DEL PARCO DI MONTIONI. TALE ANIMALE E’ STATO TROVATO FERITO SUL CIGLIO DELLA STRADA ASFALTATA CHE CONDUCE PROPRIO A MONTIONI E PORTATO SUBITO DI URGENZA AL CENTRO CARAPAX PER ASSISTENZA. LE CONDIZIONI DELL’ANIMALE, A DETTA DEL VETERINARIO CHE LO HA IN CURA,  FORTUNATAMENTE NON SONO GRAVISSIME PRESENTANDO UNA FRATTURA NEL PIASTRONE ED UNA LIEVE FERITA NELL’ARTO ANTERIORE SX.

QUESTO E’ SOLO UNO DEI TANTI INCIDENTI CHE PURTROPPO COINVOLGONO LE TARTARUGHE CHE PER SPOSTARSI DA UNA ZONA BOSCHIVA ALL’ALTRA DEVONO ATTRAVERSARE UN TRATTO TRAFFICATO DI STRADA ASFALTATA E NEMMENO IN UN PARCO NATURALE COME QUELLO DI MONTIONI POSSONO STARE TRANQUILLE. IL FATTO DIMOSTRA COME SIA MORTALE UN TRATTO DI STRADA ASFALTATA IN UN PARCO, E NON SOLO PER LE TARTARUGHE ORMAI SEMPRE PIU RARE.

IL CENTRO CARAPAX LANCIA UN NUOVO APPELLO AGLI ASSESSORI COMPETENTI PER LA NATURA DELLE PROVINCIE DI LIVORNO E GROSSETO AFFINCHE’ SI METTONO FINALMENTE D’ACCORDO PER UNA GESTIONE E PROTEZIONE COERENTE DEL PARCO DI MONTIONI CON MISURE CONCRETE PER LA SALVAGUARDIA DELLE TARTARUGHE ED ALTRA FAUNA LOCALE.

15 ANNI FA IL CENTRO CARAPAX FECE INTERROMPERE I LAVORI DELLA VARIANTE PER MANCANZA DEL “VIA” (VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE) E CON I PONTI E LA RETE CON MAGLIE PIU STRETTE DI QUELLI STANDARD FU EVITATO UNA STRAGE DI ANIMALI.

DA ALLORA NON VI SONO PIU’ STATI INTERVENTI O PROGETTI DI VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DEL PARCO DI 8000 ETTARI.

 

 

 

PERCHE ASINI AL CENTRO CARAPAX ?

 

LE CICOGNE CERCANO IL CIBO (PICCOLI INSETTI, LARVE. TOPOLINI, LUCERTOLE, RANE) NEI CAMPI.

CON VEGETAZIONE TROPPO ALTA, NON SI SENTANO AL SICURO, NON VEDENDO ARRIVARE IN TEMPO I PREDATORI, AD ESEMPIO LA VOLPE, E NON POSSIAMO TAGLIARE LA VEGETAZIONE , IN TANTE ZONE DEL CARAPAX, PER LA PRESENZA DI TARTARUGHE SELVATICHE, CON TAGLIAERBE O DECESPUGLIATORI.

CERCAVAMO UNA SPECIE CHE CONVIVE TRANQUILLAMENTE, SENZA ENTRARE IN COMPETIZIONE PER L’ALIMENTAZIONE, SIA CON LE CICOGNE CHE CON LE TARTARUGHE.

ECCO IL PERCHE DELL’ASINO “MICCIO AMIATINO” AL CARAPAX.

UNA RAZZA DI CUI LA PRESENZA E IN FORTE DECLINO A CAUSA DELLA MECCANIZZAZIONE DELL’AGRICOLTURA E L’USO DEI TRATTORI NEI BOSCHI PER IL TRASPORTO DEL LEGNAME.

L’ASINO SI NUTRE PREFEBILMENTE  DI GRAMINACEI (ERBA), CHE LE NOSTRE TARTARUGHE ITALIANE NON GRADISCONO, E LASCIA INTOCCATO LA MAGGIORPARTE DEI COMPOSITI (TRIFOGLIO, TARRASACCO), BIETOLA SELVATICA, PREFERITE DALLE TARTARUGHE SELVATICHE.

SI POTREBBE COSI DIRE CHE C’E UNA BELLA SIMBIOSI TRA ASINI, TARTARUGHE  E CICOGNE!

 

PER I PULEDRI CERCHIAMO  AMANTI DELL’ASINO AMIATINO DISPOSTI A CONTRIBUIRE AL MANTENIMENTO DELLA RAZZA E AL PROGETTO CARAPAX.

 


 SCUOLA HORTECO

 

IN QUESTI GIORNI IL CENTRO CARAPAX DI MASSA MARITTIMA HA OSPITATO PER UNA SETTIMANA 24 RAGAZZI CON I RELATIVI 3 PROFESSORI DELL’ISTITUTO AGRARIO BELGA HORTECO. IN TALE ISTITUTO SI HA UN INDIRIZZO SPECIALIZZATO PROPRIO SULLA GESTIONE FAUNISTICA IN MODO DA POTER FORMARE PERSONALE ALTAMENTE PREPARATO SIA COME FIGURE  NEI GIARDINI ZOOLOGICI, NEI PARCHI NATURALI MA ANCHE COME ASSISTENTI VETERINARI. IL LORO PIANO DI STUDI SPAZIA QUINDI DAL CAMPO AGRARIO, BOTANICO A QUELLO FAUNISTICO.

QUESTO GRUPPO DI RAGAZZI IN STAGE PER UNA SETTIMANA HANNO QUINDI COLLABORATO CON LO STAFF DEL CARAPAX ASSOPORANDO CON MANO E METTENDO IN PRATICA IL LORO BAGAGLIO TEORICO.  


 

NUOVO ARRIVO AL CENTRO CARAPAX: APALONE SPINIFERA

 

AL CENTRO CARAPAX IN QUESTI GIORNI E’ STATA CONSEGNATA DA PARTE DI UN PRIVATO UNO SPLENDIDO ESEMPLARE MASCHIO DI APALONE SPINIFERA DEL PESO DI 2,5 kg E LUNGHEZZA 235 mm. TALE SPECIE IN NATURA SI ESTENDE DAL SUD EST DEL CANADA AL MESSICO ATTRAVERSANDO UNA BUONA PARTE DEGLI STATI UNITI.

LA PARTICOLARITA’ DI QUESTA SPECIE E’ NEL SUO GUSCIO COMPLETAMENTE MORBIDO PER QUESTO IN ITALIA E’ CHIAMATA “TARTARUGA A GUSCIO MOLLE”. L’ALLEVAMENTO DI QUESTA SPECIE NON E’ DELLE PIU’ FACILI SPESSO A CAUSA PROPRIO DEL LORO GUSCIO CHE LI RENDE PARTICOLARMENTE SENSIBILI A PARASSITOSI E FUNGOSI ALIMENTATI DA UN AMBIENTE NON DEL TUTTO PULITO. E’ QUINDI DI FONDAMENTALE IMPORTANZA LA CURA COSTANTE DEL LORO HABITAT.

E’ UNA SPECIE CARNIVORA DALL’ASPETTO SIMPATICO MA CHE CELA COMUNQUE UN VELO DI AGGRESSIVITA’ IN CASO DI PERICOLO.

 

 

 

 

 

  From Russia...with love

Dalla Russia .....con amore.... 

                                    

Sono arrivate 5 testuggini di Horsfield (Agryonemys horsfieldii) al CARAPAX. la specie vive in zone di steppa dell'Asia centrale nelle repuubliche per lo piu' ex-sovietiche quali il Kazachistan, Turkmenistan. E' la specie piu' vicina della nostra testuggine italiana e quindi si potrebbe ibridizzare facilmente. Per questo motivo la fondazione RANA, che gestisce il Centro CARAPAX si è sempre opposto all'importzione in Europa di questa specie. Purtroppo in alcuni anni sono state importate anche in Italia migliaia di queste testuggini, sacchegiando cosi la natura in Asia Centrale ed inquinando la nostra fauna. Gli animali ci sono stati portati da una allevatrice privata che per motivi di età non le poteva piu' tenere, Vivevano da lei da 30 anni. Speriamo che le horsfieldii si sentono al loro agio al CARAPAX, dove vivranno per tutto il resto della loro vita, in quanto in questo momento non si intravedono possibilità di rimpatrio, per mancanza di garanzia di protezione nei paesi d'origine. Gli animali sono visibili per i visitatori e vivranno dopo la quarantena nel recinto 3.

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 EMYS CONSERVATION

EMYS CONSERVATION vuole riunire tutti gli sforzi per una concreta protezione di queste fragili creature, che stanno scomparendo ovunque in Europa. Il gruppo RANA ed il suo centro CARAPAX hanno posto l'intera struttura di accoglienza, allevamento e headstarting delle Emys, con oltre 25 gruppi dui riproduttori, sotto l'egida e la guida internazionale della EMYS CONSERVATION. Questa struttura, rinnovata ed ampliata, inaugurata collegialmente dal Presidente Alain Veysset, sarà in grado di garantire progetti di reintroduzione con soggetti nati al CARAPAX e seguendo rigorosamente genotipi d'origine, analizzati con l'aiuto dell'Università di Amburgo in tutta l'area di distribuzione storica, dalla Russia fino all'Italia.

E stato fondato un gruppo internazionale di esperti per la salvaguardia dell'unica testuggine palustre veramente europea la Emys orbicularis. Il gruppo guidato dal francese Alain Veysset é stato battezzato e sostenuto fin dall'inizio dal centro CARAPAX e dalla sua consorella francese la SOPTOM, oltre che da esperti di fama internazionale, tra cui membri della Società erpetologica francese, il gruppo RANA.

Il Centro CARAPAX ha peraltro già realizzato con successo progetti di salvaguardia e reintroduzioni di testuggini palustri in Toscana, in Lombardia (Parco delle Groane, Parco dell'Adda Sud, Parco del Mincio -in fase di preparazione) e nel Veneto (Bosco Nordio), nonché in Tunisia (Parco Nazionale d'Ichkeul), in Spagna, in Francia e collabora ai progetti in Svizzera.

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SERPENTARIUM manda grossa tartaruga

     

il SERPENTARIUM ha mandato da Blankenberghe (Belgio)una tartaruga carbonaria (Chelonoidis carbonaria) al centro CARAPAX. Si tratta di un grosso maschio di ben 5,2 kg, che viveva da 9 anni solo nel rettilario belga. Per le trasformazioni che il SERPENTARIUM sta faccendo per l'applicazione delle norme sul benessere degli animali, sembrava meglio inviare l'animale in un centro con un programma di riproduzione, quale il centro CARAPAX, che ospita 50 di queste  testuggini e che ha avviato un progetto di reintroduzione in Sud America.

Si ringrazia la BRUSSELSAIRLINES che ha permesso il trasporto gratuito in cabina

 animali nella serra sudamericana

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CAMPO PASQUA
VOLONTARIATO IBO AL CARAPAX
COMUNICATO STAMPA 30.3.2008
 
E' ormai da molti anni che il centro CARAPAX collabora con diverse associazioni di volontariato per la salvaguardia della natura,  tra cui un'associazione belga l' ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI " INTERNATIONALE BOUWORDE" . Da tale organizzazione proprio in questi giorni sono arrivati cinque volontari belghi Jennifer, Sarah, LIes Leen e Sam,  che rimarranno per ben 10 giorni a collaborare con lo staff CARAPAX, aiutandolo a ripartire per la nuova stagione 2008. Per il centro CARAPAX è veramente importante sottolineare come l'aiuto di questi ragazzi ed in generale di tutti coloro che si dedicano a tali attività di volontariato sia  veramente da ammirare ed apprezzare. Sono tutti volontari che hanno un'amore sviscerato per gli animali e per la natura e che si danno da fare nel nostro caso proprio per la salvaguardia delle tartarughe. Tutto lo staff CARAPAX ringrazia di cuore tutti i volontari che negli anni hanno collaborato con noi e che in futuro speriamo continueranno a farlo. GRAZIE!!
 
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 RINNOVO APPELLO PER LA VOLIERA DELLE CICOGNE

Dopo che la bufera  ha lacerato la parte superiore della voliera siamo stati costretti a togliere anche ciò che era rimasto perchè inutilizzabile e pericolosa per le cicogne.

La parte della voliera strappata divenuta una trappola mortale per le cicogne è stata tolta grazie all'aiuto che ci è stato fornito dal Sig. Marco dei Vigili del Fuoco di Grosseto, al quale porgiamo il nostro più sentito GRAZIE!

RINNOVIAMO A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO AIUTARCI E CHE CREDONO NEL NOSTRO LAVORO DI CONTRIBUIRE PER QUELLO CHE POSSONO AL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE DELLA VOLIERA LA CUI CIFRA AMMONTA A BEN .......12500,00 EURO.

SENZA DI VOI NON POSSIAMO  FARCELA!!!!

 I Contributi si possono versare sul conto degli "AMICI TOSCANI ED EUROPEI PER LA NATURA onlus" presso la BANCA DELLA MAREMMA , codice IBAN: IT52 O086 3614 3010 0000 0313 923 , codice BIC: ICRAIT3FHO0, CC: 313923 (abi: 8636, cab: 14301)    con menzione “VOLIERA”

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BUFERA DISTRUGGE VOLIERA CICOGNE

  

2 giorni di bufera hanno strappato la rete superiore della voliera delle cicogne al CARAPAX.

La voliera costruita nel 1996 con il contributo della Regione Toscana e la Provincia di Grosseto è stata alla base del successo di reintroduzione della cicogna bianca in Italia Centrale e ha visto nascere oltre 150 cicognotti in questi anni.

 

E quindi di vitale importanza poter rifare la voliera entro la prossima stagione di cova e il Centro CARAPAX fa un urgente appello ai suoi amici, ai soci sostenitori, alla provincia di Grosseto, e al mondo delle imprese, per rendere possibile un rapido rinnovo e ammodernamento  della voliera danneggiata.

 

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  VISITE AL CARAPAX : NUOVO PROGETTO IN AFRICA

 

 

Prof. Holger Schroeder, uno dei primi volontari del Centro CARAPAX nel 1989, nonché collaboratore del Gruppo RANA, già dal 1985 ci ha proposto la realizzazione d’un nuovo progetto per la salvaguardia della biodiversità, l’agricoltura e pastorizia tradizionale nel corno d’Africa.

La specie simbolo sarà la tartaruga gigante terrestre, o meglio le 2 specie giganti: la tartaruga solcata (Geochelone sulcata) e la tartaruga leopardo (Geochelone pardalis), già protetta dalla chiesa e i monasteri copti di Addis Abeba, in Etiopia. La prima specie é praticamente estinta, e la seconda è sull’orlo dell’estinzione. Ambedue le specie vengono allevate al CARAPAX dal 1994 per la prima, e dal 2003, per la seconda.

Si cercherà di focalizzare per il momento su 2 paesi nel Corno d’Africa : l’Etiopia ed il Gibuti.

Le basi di partenza sono buone, da un lato c’è già l’esperienza positiva del progetto SOS SULCATA della SOPTOM francese, in Senegal, al quale collabora anche il CARAPAX, dall’altro lato abbiamo già concordato collaborazioni con autorità e NGO locali.

In segno dell’amicizia e della reciproca collaborazione il prof.Legesse Dell’Università di Addis Abeba ha offerto in occasione del millennio etiope (settembre 2007) un ulivo africano (Olea europea ssp cuspidata), che è stato piantato vicino al recinto delle tartarughe solcate  (in modo riparato da questi mangiatori e distruttori di qualsiasi pianta…!)

 

 

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                                              Visite al CARAPAX

 In questi giorni abbiamo avuto il piacere di ricevere in visita il Prof..em.dr. A.Coomans, dell’Università Statale di Gent (Belgio) e sua moglie Sig.ra W.Coomans.

Il prof. Coomans è il successore dell’illustre prof.dr. Van Stralen con chi inzio tutto il progetto di salvaguardia e ricerca delle tartarughe giganti alle Isole Galapagos (Equador, Sud America). Il Prof. Coomans è inoltre esperto a livello mondiale UNEP e si è occupato di grandi parchi naturali africani, è membro di varie commissioni internazionali tra cui la CITES ecc.

Il Prof. Coomans ha esaminato attentamente le strutture e strategie riproduttive delle testuggini terrestri e palustri al CARAPAX e ci ha congratulato per il livello raggiunto che è pari, se non meglio, di quello raggiunto alle Isole Galapagos.

Sono stati esaminati anche i vari problemi esterni che ostacolano il Centro CARAPAX ai quali verrà dato una soluzione a livello internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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 2007 : un bilancio con luci ed ombre 

La stagione 2007 appena conclusa é stata una delle piu' pesanti degli ultimi anni, sia per quanto riguarda gli animali, che per quanto riguarda la gestione globale e le problematiche irrisolte.

Per quanto riguarda gli animali in arrivo non c'é nessuna flessione, neanche purtroppo negli arrivi di tartarughe d'acqua americane, ed in particolare la tartaruga a guance rosse, Trachemys scripta elegans, a distanza di 10 anni del divieto d'importazione a livello europeo. Per le altre specie mediterranee rimaniamo nelle medie annuali, c'é un leggero aumento delle Graptemys sp, anche di quelle una volta considerate rare, quali la Graptemys versa.

Sul fronte degli esotici vediamo un aumento delle specie asiatiche (tra cui Mauremys (Ocadia) sinensis ed africane (famiglia delle Pelomedusidae, ed in particolare la Pelusios subniger e la P.niger). Singolare sono gli inevitabili arrivi di animali esotici assai rari, ad es. una Mata mata (Chelus fimbriatus), proveniente in ottima salute da Firenze, dove ha vissuto per 10 anni in acqua fredda, mangiando pesce marino (cibo pericoloso per eccesso di sale).

Le nascite sono state: 2 asinelli amiatini, e

Un vero record di ben 40 cicogne!

Le cicogne hanno peraltro battuto tutti i record precendenti, sia in numero di nascite in assoluto, che in percentuale di sopravivenza (solo 3 piccoli deceduti). Anche la nidificazione lontana dal CARAPAX ha avuto il suo successo: 3 piccoli nati a Fucecchio, 4 in Sardegna, un numero imprecisato a Reggio Emilia, e piu' vicino 6 nella zona industriale del casone a Scarlino, portando il totale a quasi 60 piccoli nel 2007. Ora stiamo cercando aree dove installare nuovi nidi ed attirare nuove coppie di cicogne, sia nelle immediate vicinanze dei nostri terreni a Massa marittima, che a Valpiana, dove per un pelo l'insediamento d'una nuova colonia nel 2007, come previsto dagli accordi con la Provincia di Grosseto e la Regione Toscana, non é riuscita, ma le speranze per il 2008 sono del tutto legittimate. 

I neonati di tartarughe ed altri rettili sono ben 400 !

Un aumento del 10% in confronto del 2006. Sembra un buon risultato, ma secondo i nostri esperti invece non lo é, considerando anche l'enorme sforzo fatto questa primavera per aumentare i risultati. Inanzitutto ci sono stati tesi di studio con l'istituto KATHO, ed interventi tecnici per migliorare la riproduzione natutrale in situ (rifacimento PAGODA e lavorazione terra), mentre per l'incubazione artificiale sono stati messi in funzione 4 incubatrici (contro 2 nel 2006). Diversi sono stati gli interventi tecnici per ridurre il rischio di predazione. Il cambiamento climatico ha influenzato molto il risultato, in quanto la mancanza di pioggia ha frenato nelle testugini terrestri, Testudo species, e praticamente impedito la nascita naturale delle testuggini palustri europee, Emys orbicularis, perché la terra era troppo dura per emergere dal nido. Ma qui la situazione può cambiare rapidamente nella prossima primavera, poiché é del tutto normale che gran parte delle Emys orbicularis neonate fanno il letargo nel nido ed emergono in primavera.

Per le nascite degli esotici é stato molto bello veder nascere i piccoli dragoni d'acqua (Physignatus lesseurii), le oltre 20 testuggini amazoniche a zampe rosse (Chelonoidis carbonaria), di cui una ha "allungato" il periodo d'incubazione di ben 6 mesi, e le testuggini radiate (Geochelone elegans), che vengono studiate nell'ambito dei programmi di biodiversità. Sopra tutto per le tartarughe sud americane ed africane abbiamo un particolare interesse, perché il Centro CARAPAX collabora con progetti di biodiversità e formazione professionale in questi continenti (rispettivamente in Venezuela e Costa Rica, Senegal e Etiopia).

Per quanto riguarda le reimissioni in natura, quest'anno sono state poche appena 80. Questo é dovuto al fatto che non si riesce a trovare zone di riserva e demanio gestite bene, dove almeno viene controllato il numero di cinghiali (Sus scofra). Nelle 17 zone studiate in Toscana si nota un calo vertiginoso dei piccoli, fino alla totale sparizione. Persino il bellissimo Parco della Maremma ha ormai una densità bassissima di testuggini terrestri adulti. I neonati sia di Testudo che di Emys risultano spariti del tutto. La zona migliore per le Testudo hermanni in Toscana ad esempio, ha perso ogni anno una enormità percentuale di piccoli, fino a 3 anni fa, il declino era dell'ordine del 60% (studi Prof. R.E. Willemsen), e nel 2007, sino alla scomparsa TOTALE dei piccoli! Diversi appelli all'assessore all'ambiente della regione Toscana non sono stati ascoltati e ci riproveremo con il nuovo assessore. Per la primavera il Centro CARAPAX cercherà insieme alle associazioni ambientalistiche colleghe di lanciare una campagna a favore della tartaruga italiana/mediterranea! Seguite i news per questo!

Per quanto riguarda le mortalita siamo sotto il 3% , il che é un ottimo risultato. Analisi fatti dagli esperti su campioni casuali di tartarughe ci hanno permesso di migliorare laddove era necessario l'alimentazione ed altri interventi.

Le visite al CARAPAX sono andate molto bene, nonostante che c'é un quadro turistico globale in leggera flessione. I gruppi, scuole, associazioni sono aumentate, e anche i privati e famiglie non hanno desertato il centro visite. Oltre 300 si sono iscritti come nuovo socio sostenitore. Infine ci sono i programmi, le visite, i miglioramenti previsti per il 2008. Informeremo i nostri soci, sostenitori ed altri lettori di ogni novità.

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 ….INCUBAZIONE RECORD!!!

  

 

 

Al Centro CARAPAX qualche giorno fa è nata una piccola tartaruga appartenente alla specie sud americana Chelonoides carbonaria, una specie che al CARAPAX riesce ormai da anni a riprodursi  in maniera straordinaria.

Il fatto che ha destato subito interesse è che questa piccola tartaruga ha ritardato la sua nascita prolungando il periodo di incubazione di sei mesi, un evento mai visto prima d’ora.

Nonostante comunque la sua nascita tardiva lo stato di salute della piccola è ottima.

Nello stesso contenitore sono nati, con un tempo di incubazione di tre mesi, anche altri due fratellini, questo nella scienza si chiama bimodalità dell’incubazione che non è altro che una strategia della natura per far nascere i piccoli nei momenti più opportuni durante la stagione delle piogge quando  il cibo è più abbondante.

 

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                                                     15.9.2007

                          Conferenza internazionale CARAPAX : esiti positivi

 

La riunione tenutasi al centro CARAPAX questo weekend è stata occasione per chiarire vari aspetti delle regole europee sulla fauna esotica. I i partecipanti hanno potuto rendersi conto delle difficoltà che esistono in questo campo in generale, e per il caso del Centro CARAPAX in particolare.

 

Tra gli invitati c’erano i vari centri italiani e europei (Belgio, Olanda, Gran Bretagna), che collaborano da tempo con il CARAPAX, nonché professionisti che hanno spesso contatti con la CITES (Convenzione di Washington). Un membro della Commissione CITES a Roma, rappresentante dell’Unione degli zoologi italiani ha spiegato quanto è inefficiente, lento e burocratico questa commissione, mentre un ufficiale del Corpo Forestale ha spiegato quante leggi esistono, che spesso sono in contrasto tra di loro e rendono l’operatività del CFS assai difficile. Il rappresentante svizzero ha raccontato quanto è ormai globalizzato il commercio degli animali esotici, e quei pericoli ne derivano per la natura autoctona.. però in Svizzera l’accoglienza degli esotici è organizzato bene e quindi il rappresentante svizzero non capiva perché in Italia tutto ciò sembra cosi complicato e che l’atteggiamento nei confronti del centro CARAPAX gli è sembrato ingiusto ed incomprensibile. A questo punto l’intervento del Centro CITES belga “Natuurhulpcentrum” è stato molto chiaro: è un esempio come si fa a lavorare bene in ottimi rapporti con le autorità, ottenendo documenti CITES in 24 ore laddove in Italia ci vogliono mesi e a volte anni…..

L’associazione ARF Recupero fauna Selvatica, anch’essa si scontra con una burocrazia allucinante e spesso  intere operazioni di salvaguardia vengono compromessi per questo motivo.

 

Presente anche l’ambasciata belga, in quanto il gruppo RANA responsabile scientifico del CARAPAX è una fondazione internazionale, di diritto belga, e perché l’ambasciata era rimasta sorpresa di apprendere che, due anni dopo la visita del Ministro belga dell’Ambiente, e dopo recenti interventi presso il Ministro italiano A.Pecoraro Scanio, ancora i problemi legati alla proprietà dei terreni e sulla collaborazione pan europea non siano risolti per il Centro CARAPAX.

 

La Commissione Europea anch’essa molto sorpresa del fatto che la faccenda del 2005 ancora non è risolta, ha chiesto spiegazioni al nostro governo. Durante l’incontro il Presidente della RANA ha letto vari passaggi delle lettera della Commissione Europea. Ha spiegato anche che i problemi che ostacolano il CARAPAX c’erano già fin dall’inizio; ad esempio la RANA ha pagato l’affitto – anche se simbolico – per 8 anni per cumuli di sassi, ruderi,  nonostante che la Regione Toscana si era impegnato fin dall’inizio a mettere a disposizione” immobili idonei”. Persino il progetto delle tartarughe solcata in Africa (Senegal) è partito meglio, e funziona benissimo, e poi si parla di terzo mondo?

Fin dall’inizio ci sono stati gli ostacoli per il CARAPAX, e poi anche i tentativi di estromissione del gruppo RANA, o una delle sue affiliate, si succedono da anni. Tutti si chiedono il perché?

Il CARAPAX ha salvato 37.000 tartarughe terrestri, palustri e marine in tutti questi anni, ha ospitato e formato oltre 1500 volontari, è la prima attrazione turistica di Massa Marittima, con oltre 20.000 presenze, ha formato decine di scienziati, ha rimpatriato e liberato oltre 15.000 animali.

Da parte dei presenti, ed in particolar modo dall'ufficiale del Corpo Forestale, presente in veste non ufficiale, è stato espresso l’opinione che il CARAPAX è insostituibile in Italia (basta pensare alle oltre 4000 tartarughe portate dal CFS direttamente o indirettamente), e ulteriori ostacolazioni o la chiusura, sarebbero innanzitutto  una blama per il CFS, proprio adesso che la Commissione Europea invita per raccomandazione  pubblicata sulla Gazetta dell’EU il 16 giugno scorso, tutti i stati membri a collaborare di piu in materia CITES, e di utilizzare i centri specializzati, che esistono in alcuni paesi e non in altri, e che quindi il CFS o la regione Toscana (anche se non competente in materia CITES) farebbero meglio a non ostacolare o mettere in dubbio gli invii di tartarughe e altri rettili al CARAPAX.

 

Tutte le parti – Commissione Europea compresa -si augurano che a livello regionale le parti coinvolti facciano prevalere il buon senso, affinché eventuali conflitti si risolvano al piu’ presto, mentre a livello nazionale la Commissione Europea è intervenuta per la seconda volta presso il governo italiano, per risolvere i problemi che ostacolano il buon funzionamento del centro CARAPAX, nonché gli ulteriori sviluppi in materia CITES per gli animali esotici, dove sono necessarie urgentemente nuove strutture, e quindi nuovi investimenti, per i quali già esistono nuove alleanze tra RANA/CARAPAX e i suoi partner.

 


Arrivata al CARAPAX una testuggine marginata gigante

07/07/2007

 
Oggi é stata portata una gigantesca testuggine marginata (Testudo marginata). Si tratta di un maschio di oltre   52 cm e oltre  12 KG.
L'animale viene da una signora anziana di 82 anni a Firenze.
L'origine del vecchissimo animale sembra essere Tempio Pausania in Sardegna.  Il fatto conferma i miti sulle tartarughe giganti segnalate da tempo sia in Sardegna che in alto Lazio e Toscana (Volterra ad esempio). Questi animali sono stati importati dalla Grecia in tempi molto remoti e per motivi religiosi dagli Etruschi.
 
in alcune zone d'Italia sono state trovate tali tartarughe in tombe, che risalgono persino fino al neolitico, cioè oltre 10.000 anni fà, per cui la specie é ormai da considersi come parte della fauna italiana protetta.
 
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  PRIMA                                                 DOPO

SALVA LA TARTARUGA MARINA CURATA PER 2 ANNI AL CARAPAX

13/07/2007
 
La tartaruga marina (Caretta caretta) salvata dal Centro CARAPAX nell'agosto del 2005 sta bene.
L'animale era stato rinvenuto nell'alto adriatico dal Centro WWF di Venezia, che l'affidò per cure intensive al Centro CARAPAX.
La tartaruga era ferita, un occhio era già affetto da gangrene, era avvelenato, pieno di parasiti.
Ci sono voluti 2 anni di cure intensive del veterinario del CARAPAX, Dott. Antonio Bacci ,per guarire l'animale.
All'entrata al CARAPAX pesava meno di un chilo (vedi foto), mentre ora pesa 5 Kg e sta bene. (vedi foto)
 
Il Centro e progetto CARAPAX, progetto eseguito dal gruppo RANA su richiesta dell'UE, già dal 1989, comprende azioni di salavaguardia e reintroduzione in natura delle tartarughe mediterranee terrestri, palustri e marine.
 
Abbiamo ritenuto però che la eventuale graduale preparazione di reinserimento nel mare adriatico fosse fatto presso l'unica struttura sorella, riconosciuta a livello internazionale per tale scopo, che é la clinica delle tartarughe marine della stazione biologica A. Dohrn di Napoli, guidata dalla dott.ssa Flegra Bentivegna.
In accordo con lei, e con il Corpo Forestale, l'animale viene ora trasferito con apposito furgone del Centro CARAPAX, e sarà concordato insieme l'eventuale liberazione in un prossimo futuro.
 
Nel frattempo il Centro CARAPAX è già stato chiamato dall'acquario di Piombino per un intervento chirurgico per un altra tartaruga marina che ha ingoiato un amo da pesca. I problemi delle tartarughe, già quasi estinte nel mar mediterraneo non sembrano finire purtroppo... 

 
 
Al CARAPAX si alleva anche la piu' piccola testuggine terrestre del mondo
17/07/2007
  
E' la Testudo kleinmanni, ovvero la testuggine egiziana o di deserto di cui i maschi raggiungono neanche i 10 centimetri da adulto.
Questa  testuggine é tra le specie mediterranee di priorità assoluta in quanto ce ne sono rimaste forse meno di 2500 esemplari in Libia e nel deserto del Negev (Israele) e forse quà e là nel deserto del Sinai (Egitto).
 
Questa specie che é attiva anche d'inverno, al contrario delle altre specie di Testudo, mangia soprattutto fiori, che fioriscono raramente nel deserto.
Il suo ambiente estivo viene imitato in una serra al CARAPAX, mentre d'inverno viene tenuto nella sala di biodiversità.
 
 
LE CICOGNE VOLANO
 
in questi giorni al CARAPAX stanno arrivando le cicogne dall'Africa. Inoltre sono state liberate altre 9 cicogne nate al CARAPAX: 4 a Valpiana e 5 a Massa Marittima.
 
Le cicogne hanno già iniziato a fare o a riparare il loro nido e si vedono tantissimi accoppiamenti al CARAPAX.
Viaggiano in su e giu tra Massa, Valpiana, Scarlino e Castiglione.
Diversi contadini hanno aderito al progetto mettendo a disposizione ramoscelli di vigna per facilitare le cicogne a fare il nido. Altri hanno dato la disponibilità del proprio capannone o terreno per attarvi questi magnifici uccelli.
 
il progetto cicogne lanciato nel 1995 con la provincia di Grosseto e le fondazioni per la slavaguardia delle cicogne in Belgio, Svizzera e Francia ha un notevole successo e diverse sono le coppie provenienti dal CARAPAX libere nidificanti in Italia: Massa Marittima, Fucecchio, Pistoia, Massaciuccoli, Reggio Emilia, Viterbo e addiritura a sorpresa di tutti gli esperti: Sassari in Sardegna! 
 
Il centro CARAPAX che ora è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 organizza tantissime visite guidate per gruppi.(su prenotazione tel 0566.94.00.83) le cicogne sono visibili da vicino anche se per questo periodo delicato la voliera rimane chiusa fino a fine aprile. 


 
LA FORESTALE HA LA MEMORIA CORTA
E METTE SOTTO SEQUESTRO LE TARTARUGHE
CHE PRIMA HA PORTATA LEI STESSA AL CARAPAX!
05/07/2007
 
 
In seguito alle notizie diffuse dalla Forestale di Grosseto, , la fondazione RANA che gestisce i programmi scientifici, nonché legale proprietaria o custode delle tartarughe presso il Centro CARAPAX, si sente in dovere di illustrare meglio alcuni elementi evidenziati dalla Forestale.
 
1. la presenza degli animali contestati dalla Forestale viene confermata da noi al CARAPAX. Questi animali sono già dal 1989 in poi giunti al CARAPAX ,e tutte sono state regolarmente denunciate sia alla Forestale che alla Prefettura, già dal 1998.
 
2. la procedura presso il Ministero dell'Ambiente, per l'ottenimento del riconoscimento CITES, e presso la Prefettura per l'approvazione per la detenzione di animali ritenuti pericolosi per legge é stato avviato 10 anni fà. La stessa forestale, l'ASL, la Prefettura, nonché il Ministero dell'Ambiente ci chiesero, planimetrie, descrizioni varie, foto delle strutture. Dopodiché vennero a controllare tutto in loco, e ciò con esito positivo. Si pensava che la cosa fosse a posto cosi, ma la forestale contesta ora l'assenza di una "permesso formale". Un accertamento ha messo in evidenza che, la INTERNATIONAL RANA FOUNDATION, essendo ente scientifico riconosciuto, non ha bisogno di permessi ! la richiesta di permesso fatta dal direttore del CARAPAX é da considerarsi un  "eccesso di zelo!" perché non avrebbe dovuto chiedere il permesso.
 
3. Ai tempi prima della legge del 1992-1993, e durante il periodo di richiesta da parte del CARAPAX dei permessi alla prefettura, erano presente ben piu' tartarughe azzannatrici (35 per essere precisi). Alcuni sono morti negli anni; altri piazzati altrove. La Forestale sa da anni della loro presenza al CARAPAX, poichè vengono denunciati in dettaglio allo stesso CFS ogni mese per lettera raccomandata. Alla prefettura venne sollecitato piu' volte di emettere un decreto a proposito.
 
4. Ma la cosa piu' inverosimile é che tra le 9 tartarughe azzannatrici incriminate, ben 4 sono state portate dalla Forestale stessa, ed altre 3 vengono indirettamente da loro (tra cui 2 dell'Acquario di Napoli, e 1 dalla Tenuta Presidenziale di San Rossore ).
Quindi é assurdo che animali portati al CARAPAX dalla Forestale oggi vengono "messi sotto sequestro in base all'art 6 comma 6 come dice il comunicato CFS". Inoltre questi animali sono stati curati da anni a spese del CARAPAX, in netto contrasto con gli articoli 4 e 8 della stessa legge, come se una legge si puo attuare solo "parzialmente"?
 
5. Il CARAPAX segnala che la facenda non é limitata alle 9 azzannatrici ,e qualche altro rettile, ma afferma che quasi 3000 tartarughe negli anni sono state incanalate dal CFS di mezza Italia al CARAPAX, senza mai aiutare lo stesso CARAPAX, ne logisticamente, ne finanziariamente. Eppure la stessa legge é chiara su questo punto. Almeno 8000 sono la tartarughe rimpatriate e reintrodotte nella natura d'origine dal CARAPAX e ciò in Italia, sopratutto in Grecia, in Tunisia, in Senegal, in Marocco, in Albania, in Spagna. A volte al momento dell'imbarco, per la Grecia, ad esempio, a Brindisi, il CFS ha aggiunto al nostro carico centinaia di tartarughe, appena confiscate, perchè entravano clandestinamente in Italia. Centinaia sono le tartarughe ricevute dalle oasi del WWF, dove però li aveva scaricate il CFS. In altre parole per anni il CFS ha contato sulla buona volontà delle associazioni ambientaliste.
 
6. Il CARAPAX riceve anche tante tartarughe dall'estero, spesso abandonate, e anche confiscate dagli omologi del CFS italiano. Il caso piu' drammatico fu il collasso di un grande centro in Belgio, dove intervenne il Gruppo RANA, salvando oltre 400 tartarughe e altri rettili e anfibi, inviandole poi con l'aiuto della VIRGIN Airlines, al CARAPAX. Tanti furono allora i volontari ad aiutare, in piena emergenza. Della Forestale nessuna traccia, tranne per farci perdere ore e ore alla dogana di Linate. All'arrivo al CARAPAX si dovette a volte scoprire come sorpresa che c'era anche una o piu tartarughe azzannatrici o addiritura un caimano. La forestale avrebbe fatto meglio di aiutarci a rimpatriare queste specie.
 
7. Nel 2005 il CARAPAX fu chiamato per salvare delle tartarughe marine nel alto adriatico. Al nostro arrivo, solo un animale era ancora vivo, moribondo,soffrendo di gravi necrosi. Il piccolo animale di 600 grammi, praticamente era in uno stato di putrefazione, che aveva colpito anche un occhio (vedi foto). Ora dopo 2 anni pesa oltre 4 chili e sta bene. Ciò nonostante, la sua presenza fu contestata dal CFS, che non sembra sapere che il CARAPAX é un progetto per la salvaguardia delle tartartarughe mediterranee (di terra, di palude e di mare). Da tempo era programmato di inviare l'animale al nuovo SEA LIFE, oppure alla clinica per tartarughe marine di Napoli. 
 
8. Pur essendo un centro per le tartarughe mediterranee, dal 1998 entrano sempre di piu' tartarughe esotiche, di cui 50 % specie a guance rosse americane. Provengono sia da privati,che da enti pubblici tra cui lo stesso Corpo forestale. Il peso logistico e finanziario sta diventando veramente insopportabile, nonchè la problematica degli pericolosi, che diventa sempre piu' urgente da risolvere. Da oltre un anno il CARAPAX sta cercando tra l'altro insieme con la Forestale di creare un nuovo centro "esotico" , in collaborazione con il settore privato. Da oltre 2 mesi si aspettano I'appuntamenti presso la Forestale servizio CITES, a Firenze e Roma, per risolvere queste questioni. Invece il CFS ha preferito chiedere copie dei registri del CARAPAX, che il CFS aveva smarrito, per studiare dove e come incriminare il CARAPAX ,e poi venire il 29.6, con 8 dipendenti, per mettere sotto sequestro 13 animali ,di cui la metà proviene dalla stessa Forestale, mettendo in imbarazzo volontari, studenti, visitatori, come se il CARAPAX fosse un negozio abusivo di tartarughe.
 
9. Il centro CARAPAX ha sempre avuto rapporti eccellenti con la Forestale, ma non puo accettare una tale gaffe, che oltre ad essere ridicola, potrebbe avere delle conseguenze anche penali. Il CARAPAX e le associazionei associate hanno sempre agito in buona fede, aiutando chiunque e sempre nell'interesse dell'animale.
Si propone quindi un incontro al livello superiore, a Roma, per risolvere non solo questa questione, ma anche le gravi inadempienze della Forestale, la problematica delle importazioni massicce di esotici, che continua, e le proposte europee per porci rimedio.
 
10. Si fa presente che alcune autorità estere, competente in materia, ed in particolar modo il Ministro belga, che ha visitato sia il CARAPAX,sia il sito del nuovo centro, ha interpellato il suo omologo Pecoraro Scanio. L'Unione Europea é al corrente delle faccende in oggetto. E le organizzazioni che hanno inviato le tartarughe al CARAPAX, si sono mosse a favore dello stesso CARAPAX. L'Europa non può stare a vedere quando succedono queste cose anti europee contro un centro che da quasi 20 anni fa del suo meglio e che ha si é preso cura di 37.000 tartarughe di 135 specie in tutti questi anni e quasi senza aiuti pubblici.
 
 
 
 
 
 
19/07/2007
 
A 34°C all'ombra gli animali sono stati tolti dai loro stagni, non con contenitori ma con reti e tirandole per la coda, alcuni si mordevano dalla paura. La tartaruga alligatore, tranquilla al CARAPAX da 16 anni, per la prima volta viene molestata e morde disperatamente nella rete. I caimani gli vengono messe le dita dello "specialista" negli occhi e tirati fuori dalla serra, furibondi, mentre quando noi li spostiamo lo si fa con dolcezza, con contenitori con coperchio messi nell'acqua in modo che gli animali ci vanno da solo, senza atrocità.
Il varano sarebbe stato preso con un gancio. Abbiamo preferito prenderlo noi, con le mani nudi, e la povera bestia non capiva che cosa gli succedeva.
Ore e ore ha durato questa farsa, dimostrando con che incompetenti abbiamo a che fare nella bella Italia.  
Cosa ci voleva prendere gli animali di sera, con i nostri metodi, e spostarli in tranquilità piu' tardi? Perché fu negato il consiglio del nostro veterinario di non spostarli? Perchè questo accannimento? Perchè il responsabile CFS Alessandro Franci-Montorzi, organizzatore di tutta l'operazione non si fa trovare da mesi? E neanche oggi non era rintracciabile? Perché la Prefettura non si fa trovare? E perché non hanno mai autorizzato la detenzione degli animali già presenti al CARAPAX dal 1989, come richiesto piu volte dal 1997 al 2006? Perché dopo l'ispezione del 11.2.2000 della Forestale, L'ASL e Prefettura, peraltro con esito positivo, ancora non fu concesso la detenzione dei cosidetti "pericolosi"? Perché la Forestale ora sequestra e sposta 9 tartarughe azzannatrici, di cui 4 portati da lei stessa, e 2 portati dall'acquario di Napoli, dove furono portati dal CFS, mentre Napoli non ha e non vuole avere permessi per pericolosi, perché é  specializzato in tartarughe marine?
 
Bisogna ora vedere di svegliare la prefettura, e farla presente la sua grave inadempienza (non ha mai risposto alle nostre lettere, denunce di animali, richieste di permessi ecc), dopo questa bravura del CFS.
Poi bisogna sistemare la faccenda del riconoscimento CITES del CARAPAX, che nessuno ci ha voluto dare. Perché? Perché la torta é limitatata e la parte del leone la prende il centro recupero WWF di Semproniano con oltre 250.000 Euro l'anno, seguito da alcuni altri centri tra cui Il centro per i Selvatici e esotici di Sasso Marconi con ca 100.000 Euro e secondo Carlo Guidi, il rettilario dello Zooproject di Perugia (dove sono stati portati i nostri animali), prende solo 50.000 Euro l'anno.
poi la legge 150/92 prevede criteri di marcatura, quarantena, mantenimento secondo standard internazionali. Vuol dire che tutto quello che il centro CARAPAX ha dovoto sostenere a spese sue per le centinaia e centinaia di tartarughe provenienti dal CFS, dovrebbe essere (ri)pagato dallo stesso CFS.....
 
Chi ci puo aiutare lo faccia sapere al piu' presto. Grazie!
 

 
Volontari americani vengono al CARAPAX per prendersi cura delle tartarughe americane!
      
Dal 2006 il Centro CARAPAX collabora anche con associazioni americane per la salvaguardia della natura, e, nel nostro caso della salvaguardia delle tartarughe.
Jeoff e Linsay, due volontari della "Youth for Peace", ovvero Gioventu' per la Pace danno un altra immagine dell'America, non quella della guerra o delle egemonie delle multinazionali USA, ma quella della gioventu' appunto per la pace.
Non dimentichiamo che é stata l'America a fondare i primi parchi nazionali al mondo: Yellowstone, Yosemite, Everglades... e che c'é anche una particolare attenzione e protezione per le tante specie di tartarughe di cui é ricca l'America.
 
Il paradosso delle tartarughe americane é proprio che mentre in USA la loro vendita é rigorosamente proibita e non solo per motivi naturalistici, ma anche per motivi sanitari, cioé, per evitare che tartarughe portatrici di Salmonelle vengono venduti come giocattoli a bambini piccoli. Ed ecco il paradosso: ciò che é proibito in USA viene esportato in Europa e venduta da noi ai nostri bambini. Il CARAPAX piu' che mai chiede al nostro Ministro dell'Ambiento Alfonso Pecoraro Scanio di CHIUDERE su scala europea questo vergognoso e stupido commercio.
 
Infatti oltre a nuocere alla salute dei bambini piccoli, le tartarughe d'acqua americane crescono a dismisura, perdono i loro bei colori e spesso qunao la gente "se ne disfa" ciò li lascia liberi nel mostro ambiente europeo, questi animali incominciano a dannegiare la nostro nicrofauna dai pesci, anfibi fino agli uccelli acquatici, nonché alle poche testuggini palustri (Emys orbicularis) europei rimaste.
 
Il Centro CARAPAX cerca di venire incontro al bisogno della gente a piazzare la loro tartaruga ed ora ci sono i volontari venuti dall'America per aiutarci a curarle. Non male vero? Sarà il primo passo per il CARAPAX per poter portarli a casa? A condizione che il nostro Ministro verde chiude le porte italiane o europee, per non farle rientrare un'altra volta. La cosa é già piu' che gravosa ed onerosa per il Centro CARAPA.
 

IL CARAPAX invitato in Inghilterra
Conferenza internazionale a Milton Keynes
 
 
Si sono appena conclusi i lavori all'Università di Milton keynes, organizzati con il parten inglese del centro CARAPAX, la British Chelonia Group.
 
Il centro CARAPAX ha presentato 10 anni di attività di rimpatri di tartarughe mediterranee, e di nate  e di recupero tartarughe a guance rosse. sono state presentate anche le novità elettroniche e logistiche nonchè i nuovi regolamneti europei a proposito.
alla presentazione ha partecipato anche la Fondazione olandese tartaruga , che per anni organizzò con la compagnia aerea VIRGIN EXPRESS il servizio cargo per il CARAPAX.
presenti anche esperti IUCN ed il Wassenaar breeding centre, specializzato in riproduzione di ghepardi.
il centro CARAPX ha presentato le strutture d'accoglienza per le tartarughe acquatiche che quest'estate verranno inaugurate con la Britisch Chelonia Group.
il lavoro del Centro CARAPx è stato molto apprezzato e i partner inglesi continueranno a sostenerlo anche per il bienno 2008-2009.
Infine  è staton presentato il programma di salvaguardia delle tartarughe giganti delle isole Seychelles. il Centro CARAPX è invitato a partecipare anche a questo programma alle Seychelles già da quest'anno.

 


   CARAPAX-ENPA

UNITI PER LE TARTARUGHE

 

La collaborazione tra il centro CARAPAX e l’ENPA (Ente nazionale Protezione Animali) di Milano è ormai una solida certezza… si è svolta qualche giorno fa la prima consegna del 2007 da parte proprio dell’ENPA di Milano che come ogni anno si prendono cura di raccogliere le tartarughe nella parte del Nord Italia per poi consegnarle al centro CARAPAX.

Queste tartarughe di prevalenza esotica che arrivano al centro CARAPAX, erano di privati che non potendo più tenerle per le dimensioni raggiunte e per la cura che comunque necessitano quotidianamente si sono rivolti all’ENPA di Milano.

 Ancora una volta la specie più diffusa tra quelle consegnate al centro CARAPAX è la cosiddetta tartaruga a guance rosse (specie attualmente vietata al commercio), ma un incremento è ormai evidente anche per le altre specie esotiche.

Vengono ancora vendute in “ simpatiche vaschette con tanto di palma di plastica” e a detta di chi le vende rimangono di piccole dimensioni non mangiano molto e costano veramente poco…la realtà però è diversa…in pochi anni possono raggiungere dimensioni enormi.

Queste tartarughine, importate in condizioni igieniche precarie e trasportate a milioni, dato il loro basso costo iniziale, vengono stipate portando già, durante il trasporto, alla morte di migliaia di piccoli esemplari.

……Chi riesce a sopravvivere?….Nella migliore ipotesi rimane con il suo padrone adottivo, spesso bambini,….in altri casi viene abbandonata in natura per le dimensioni ragguardevoli raggiunte…dove entra in competizione con la nostra tartaruga acquatica italiana (palustre) portando alla distruzione dell’equilibrio ecologico.

Ci sono altre possibiltà per chi non potesse più tenere la sua tartaruga…

E’ possibile rivolgersi al centro CARAPAX e ai suoi centri collaboratori come l’ENPA di Milano e l’ARF (Associazione Recupero Fauna) di Roma che si occupano da anni del recupero di questi animali.


 
SERENO VARIABILE AL CARAPAX
 
 
 
 
La RAI ha fatto delle riprese al centro CARAPAX nell'ambito di una trasmissione sull'alta Maremma per il programma "Sereno Variabile" .
 
La carina presentatrice "Carina" guidava gli spettatori negli ambiti piu' belli della natura e delle tartarughe. Vengono mostrate le differenze fra tartarughe marine, palustre e terrestri, tutte riprese al Centro CARAPAX.
Il programma spiega in pochi minuti l'essenziale del lavoro svolto al Centro CARAPAX.
 
La RAI ha dato poi molta attenzione al progetto cicogne lanciato con la Provincia di Grosseto e le fondazioni per la cicogna in Svizzera, Belgio e Francia. Spettacolari sono venute le immagini con la Carina della RAI e le carine piccole cicogne di appena 3 settimane al CARAPAX.
 
E' stata data anche abbastanza attenzione ai micci amiatini, ovvero gli asini del CARAPAX, che rappresentano 1/6 dei superstiti in Toscana di questa razza. I piu' grossi nuclei di questi animali ormai rari si trovano presso la Forestale di Siena e al CARAPAX.
 
Infine la RAI ha concluso sulle tartarughe giganti del Sahel, ma ancora non si sà se questi animali verrano messi all'inizio o alla fine del montaggio.
 
La trasmissione é andata in onda su RAI 2  il 30 di giugno e ha come scopo di invitare il pubblico italiano a visitare la Maremma, Massa Marittima e il suo CARAPAX, unico al mondo.


 

 

 

Scarlino: Huntsman Tioxide e Nuova Solmine in competizione

per il piu’ bel nido

di cicogne !

 

  

Da alcune settimane 4 cicogne, nate al CARAPAX, frequentano l’area industriale di Scarlino e da alcuni giorni stanno facendo tentativi di costruzione di un nido su una gru della Nuova Solvine, alternando questo posto con un pilone d’illuminazione di fronte, alla Huntsman-Tioxyde.

 

Il Centro CARAPAX, chiamato dagli operai della Nuova Solvine, prese subito contatto con i dirigenti delle due aziende, i quali si resero disponibili a facilitare la permanenza e la riproduzione delle cicogne nell’area. Sono stati costruiti immediatamente dei nuovi nidi in metallo zincato, con dentro un nido già preparato dal curatore David del CARAPAX, e poi portati nell’area per essere poi posizionati su due piloni della luce sia dalla Huntsma-Tioxyde, che dalla Nuova Solmine.

 

I dirigenti delle due aziende hanno accettato questa “competizione” naturalistica tra loro e il vincitore avrà un bel nido di piccole cicogne tra alcune settimane.

Ma al CARAPAX non escludiamo un risultato ex equo, in quanto le cicogne nell’area sono due coppie. Chissa?

 

Forse stupirà questa scelta dell’area industriale, ma la presenza d’acqua, e la relativa tranquillità nonché il divieto di caccia sono i fattori determinanti di questa scelta. L’attuale curatore delle cicogne al CARAPAX che viene dall’Andalusia, ci segnala che anche li, dove peraltro la Huntsman-Tioxyde ha un'altra fabbica a Huelva è pieno di cicogne che occupano l’intera area industriale accanto al éParco Nazionale di Donana. Forse vedremo una colonizzazione simile a Scarlino?

 

Il progetto del reinserimento delle cicogne in Toscana e ha quindi un ulteriore  successo ed è quindi un passo in avanti verso il restauro della rotta di migrazione italiana. Oltre alle 12 coppie di cicogne che ora stanno covando a Massa Marittima, altre si trovano a Firenze, Fucecchio, Pisa, Donoratico, Viterbo, Reggio Emilia e Sassari e ora ci sono buone speranze per l’insediamento a Scarlino.

 

_________________________________________________________________________

Trovata grossa tartaruga carnivora a Cecina
 
 
Ieri é stata rinvenuta una grossa tartaruga carnivora americana a Cecina. Si tratta di una tartaruga acquatica proveniente degli Stati Uniti d'America. Le specie é stata commercializzata in Europa fino agli anni 1997-1998 anno in cui é stata bandita per la pericolosità per il nostro ambiente e per la nostra fauna.
 
Questa specie chiamata anche tartaruga della Florida oppure tartaruga a orrechie o guance rosse, corrispondente al nome scientifico Trachemys scripta elegans fu venduta per decenni come tartaruga giocattolo per i bambini, mentre veniva omessa l'informazione che si trattasse di una specie carnivora, mordace e sopratutto che diventava grossa.
una volta accortesi che il loro animale cresceva a dismisura spesso la gente la mollava in natura, dove iniziarono i problemi per la nostra fauna.
 
Questa volta si tratta di un animale di dimensioni molto grosse ed é per puro caso che un fornitore del Centro CARAPAX, il Sig. C.Galotti l'abbia trovata sulla strada a Cecina. La tartaruga, una femmina era uscita dal fiume per deporre le uova.
Il Sig. Galotti l'ha consegnato al CARAPAX che terrà la tartaruga per tutta la vita, distruggendone però le uova in modo da impedire qualsiasi possibilità di riproduzione.

 
 
Sindaco Claudio Saragosa riceve gli scouts di Charleroi
 
Oggi il Sindaco Saragosa di Follonica ha ricevuto 19 scouts, volontari del Centro CARAPAX provenienti da Charleroi in Belgio.
In un colloquio molto cordiale il Sindaco e l'Assessore alle relazioni estere di Follonica hanno ricodato che é già da 40 anni che Follonica é gemellato con Charleroi. Questo gemellaggio é il prima tra nuovi gemellaggi con città in Francia; Polonia e Svezia.
Si é parlato della ricca e volte dolorosa storia delle miniere che unisce le due città.
 
Gli scouts che hanno organizzato un campo di lavoro al CARAPAX si tratteranno ancora una settimana tra Massa Marittima e Follonica per ferie ben meritate.
 
Il Sindaco poi ha nominato i capi degli scouts come ambasciatori di Follonica presso la nuova giunta comunale di Charleroi affinchè venga rivitalizzata il rapporto fra le due città. Tra l'altro Follonica organizza un incontro-convegno tra le amministrazioni delle città gemellate a novembre.
 
Infine il Sindaco si é espresso con entusiasmo e ha offerto una targa al suo collega di Charleroi, posando tra le ragazze scouts di Charleroi, augurandole un bel soggiorno nella sua città balneare.
 

 

TESTUGGINI MEDITERRANEE CONFISCATE IN TUNISIA 

Testuggini confiscati dalla Tunisia affidate al centro CARAPAX
Diverse testuggini provenienti dalla Tunisia (Testudo graeca nabeulensis) sono state affidate al Centro CARAPAX dalle autorità di Bruxelles. Erano accolte in prima istanza dal Centro Recupero Uccelli di Oostende, che li ha poi inviate al Centro CARAPAX. (Si ringrazia la compagnia aerea BRUSSELS AIRLINES per aver permesso il trasporto degli animali in cabina a titolo gratuito.)
 
Negli ultimi giorni centinaia di testuggini presubilmente della stessa Specie sono state confiscate a Palermo (Sicilia).
Stiamo lavorando per poter riportarle in patria. Il Centro CARAPAX insieme ai partner della rete TORMED, ben due volte ha fatto grossi rimpatri in Tunisia di oltre 500 testuggini e ha instaurato una collaborazione sul campo in Tunisia con i Parchi nazionali, l'Università di Tunisi e il Ministero dell'Agricoltura e Foreste.
Si spera che anche questa volta le cose andranno per il meglio, e che le tartarughe saranno rimpatriate al piu' presto, con l'aiuto esenziale del Corpo Forestale italiano.

    

 

 


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